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Full text of "Malia; melodramma in tre atti di Luigi Capuana. Musica di F. Paolo Frontini. 1. rappresenzione, Bologna, Teatro Brunetti, estate 1893."

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MALIA 


MELODRAMMA   IN  TRE  ATTI 


DI 


LUIGI  CAPUANA 


MUSICA  DI 


F.  PAOLO  FRONTINI 


2828  nette  Lire  1,— 


R.  STABILIMENTO  MUSICALE 

ACHILLE  TEDESCHI 

Succ.  Trebbi 
BOLOGNA 


MALIA 

MELODRAMMA   IN   TRE  ATTI 

DI 

LUIGI  CAPUANA 

MUSICA  DI 

F.  PAOLO  FRONTINI 

 ■oOOOo*  

Prima'  Ifappresenta^ione  -  Bologna  -  Teatro  Brunetti 
ESTATE  1893 

Direttore  Maestro  Cav.  VITTORIO  PODESTI 


R.  STABILIMENTO  MUSICALE 

A-OHIHiLiE  TEDESCHI 

Succ.  Trebbi 
BOLOGNA 


Proprietà  dell'  Autore  —  Tutti  i  diritti  riservati  —  Deposto  a  norma 
dei  trattati  internazionali. 


Bologna  1893  —  Stab.  Tip  Succ.  Monti 


PERSONAGGI 


Esecutori  della  prima  rappresentazione 

MASSARO  PAOLO,  padre  di  Basso  Sig.1'  Antonio  Bakdossi 

JANA,  e  di  Soprano  Sig.a  Leonilda  Gabbi 

NEDDA  Meffo-sopr.  Sig.a  Glotlide  Malatesta 

COLA,  marito  di  Nedda    .    .  Barìtono  Sig.r  Michele  Wigley 

NINO,  fidanzato  di  Jana    .    .  Tenore  Sig.r  Ettore  Marchi 


Contadini  e  contadine,  vendemmiatori  e  vendemmiatrici.  Suonatori. 
La  scena  è  in  un  villaggio  siciliano. 
Epoca  :  primi  anni  del  secolo  presente. 


/  versi  virgolati  s'  omettono  per  brevità. 


ATTO  PRIMO 


Cortile  davanti  la  casa  di  Massaro  Paolo  con  portone  in 
fondo,  da  cui  si  vede  la  via  e  le  case  dirimpetto.  A  destra  dello 
spettatore,  porta  di  entrata  della  casa  di  Massaro  Paolo,  con 
i  battenti  aperti.  Allato,  finestre  ornate  di  vasi  di  garofano 
e  di  basilico.  A  sinistra,  altra  casa  con  ballatoio  e  finestre. 
Da  questa  casa  e  da  quelle  del  fondo  si  vedono,  di  tanto  in 
tanto,  affacciare  uomini  e  donne  che  attendono  l'arrivo  degli 
^posi.  Janci)  vestita  a  festa,  con  altre  ragazze  apparecchiano 
una  tavola,  a  sinistra, 

SCENA  I. 

JANA 

Affrettatevi.  I  fiori 

Lì,  in  mezzo  della  tavola,  {fra  sè)  (Mi  sforzo 
D'esser  lieta  e  non  posso!)  Disponete 
Le  seggiole  laggiù  pei  suonatori. 

CORO  DI  RAGAZZE  (cantarellando,  mentre  ravvia) 

Catenella  d'amore.,  io  ti  foggiai 
D'oro  e  d'argento  per  legarmi  a  lei. 

JANA 

Qui  bottiglie  e  bicchieri,  {da  sè)  (In  quest'  istante 
Sono  a  piè  dell1  altare !....  Oh,  no,  non  debbo. 
No,  pensarci  non  vò  !  )  {forte)  Perchè  si  vieta 
Accompagnar  gli  sposi  a  noi  ragazze? 
E  un  uso  sciocco.  Ora,  di  là,  spiate 
L'arrivo  del  corteo,  {da  sè)  Mi  sento  affranta! 

CORO  (entrando  in  casa  di  Massaro  Paolo,  cantarellando) 

E  questo  il  dì  che  tanto  desiai, 
Ora  son  schiavo  e  tu  padrona  sei! 


6 


MALÌA 


SCENA  II 

JANA  (sola) 

No?  possibil  non  è,  Vergine  santa! 

Oh,  come  mai?....  Bevevo 

Lentamente  l'incanto! 

Di  niente  m'accorgevo! 

Ei  mi  sedeva  accanto.... 

Motteggiava....  ridevo! 

E  bevevo  l'incanto! 

Di  niente  m'accorgevo! 
Ed  oggi,  d'un  tratto,  dagli  occhi 

La  benda  funesta  mi  cade! 

Mi  tremano  sotto  i  ginocchi. 

Mi  fugge  la  vita  dal  cor! 

Un  senso  d'orrore  m'  invade.... 

E  opra  d'inferno,  Signor! 

SCENA  III 

CORO  di  ragazze,  tornando  in  fretta  e  detta.  Poi  Paolo,  Nedda, 
contadini  e  contadine,  invitati. 

CORO  di  ragazze 
Gli  sposi!  Eccoli!  Eccoli!  Accorriamo. 

Dalle  finestre,  uomini  e  donne  buttano  manate  d'orzo  ad- 
dosso agli  sposi  che  vengono  dalla  via,  e  cantano: 

CORO 

Felicità  !  Allegria  ! 
Augurio  fecondo 
Quest'orzo  per  voi  sia! 
Bello  e  lieto  vi  paia 
Sempre,  com' oggi,  il  mondo! 
Figli  e  vecchiezza  gaia! 

COLA  (entrando  e  difendendosi  dalle  manate  d'orzo) 

Basta!....  Non  m'accecate! 


ATTO  PRIMO 


NKDDA  (abbracciando  e  baciando  Jana) 

Sorella  mia! 

COLA  (a  Jana) 

Ed  a  me  niente?  Rubo 
Il  vostro  bacio  a  lei,  cara  cognata!  (bacia  Nedda) 
(a  Nino)  I  baci  suoi  tutti  per  te  li  serba, 
Nino. 

PAOLO 
E  fa  bene,  aggiungo  io. 
NINO  (sotto  voce) 

Che  avete, 

Jana  ? 

JANA  (c.  s.) 
Stordita  io  son. 
GOLA 

Su,  su,  bevete, 
Su,  su,  gustate,  amici,  i  dolci  nostri 
E  la  calia  che  stimola  la  gola 
E  fa  bere  e  ri  ber  !  

(prende  un  dolce  e  lo  spezza) 
(a  Nedda)  Moglina  mia, 
Metà  per  uno.  D'un  bicchiere  istesso 
Noi  due  ci  servirem  (bevono)  Bella  Cognata, 
Se  non  un  bacio,  almeno  un'abbracciata! 

JANA  (schivandosi) 
No,  cognato,  lasciatemi! 

CORO 
Che  matto! 

GOLA 

E  tal  vogl1  io 
Durare  fino  all' ultimo  ! 

PAOLO 
Senza  offesa  di  Dio! 


8 


MALÌA 


COLA 

Bevete  amici!  Prediche 
Oggi  rì  ho  troppe  udite.  ... 

Domani  sarò  savio  

PAOLO 

Tutti  di  là  venite 

Vedrete  questo  prodigo 
Che  regali  ha  profuso! 
Collane,  anelli,  buccole, 
Vesti!       Io  ne  son  confuso 

Nino,  un  cattivo  esempio 
Così  costui  t1  ha  dato 
Non  P  imitar....  Non  odemi 
GOLA  (a  Nino) 

Egli  è  troppo  occupato! 
Il  mondo  è  una  sala, 
Chi  entra,  chi  n'esce! 
Quest'oggi  la  gala, 
Vien  fatta  per  me! 
La  folla  si  mesce........ 

La  scena  è  mutata..... 

(battendogli  su  la  spalla) 

Domani   Arrivata 

La  gala  è  per  te  ! 

CORO 

Che  mattò!  Che  matto!  ma  buono  di  core! 
E  il  riso  non  guasta,  condisce  V  amore! 

(escono) 

SCENA  IV 
Nino  e  Jana 

NINO 

Sentite,  Jana! 

Vedervi  cosi  triste  non  vorrei, 
La  nostra  gioia  non  sarà  lontana, 

Un  anno,  e  spunterà  quel  lieto  dì  

Oh,  non  scotete  la  testa  così!  


ATTO  PRIMO 


9 


JANA 

Sentite,  Nino! 

Mi  sta  sul  core  una  gramaglia  fitta  ! 
Quel  giorno  che  a  voi  par  così  vicinò, 
Mi  par  che  lungi,  lungi,  assai,  fuggì.... 
Oh,  non  scotete  la  testa  così! 

NINO 

Lungi  fuggì?   Parlate!.... 

Non  mi  celate  nulla!  

JANA 

Oh!  Dio!....  Non  v1  agitate! 

Ragionavo  da  grulla  

Quel  che  dica  non  so! 

NINO 

Un  turbamento  strano 
Vi  discolora  il  viso 
Cerco  quest1  oggi  invano 

Sui  labbri  vostri  un  riso  

Più  non  m1  amate  ?.... 

JANA 

Ah!  No! 
Non  aggravate  con  folli  sospetti 
Quest' oppressura  che  tetra  mi  fa! 
Se  nei  miei  modi,  quest'oggi  e  nei  detti. 
Nino,  qualcosa  stupirvi  potrà, 
Da  me  stornate  gli  sguardi  e  il  pensiero, 
L'insister  vostro  più  angoscia  mi  dà! 
Sono  malata!....  Pavento!....  Dispero! 
Ho  qui  una  rota  che  posa  non  ha  ! 
NINO 

Siete  malata,  lo  veggo,  lo  sento 
Nel  vostro  aspetto  nel  vostro  parlar! 
E  più  vi  guardo  più  provo  sgoménto; 
E  se  il  mio  sangue  potesse  bastar, 
Pur  di  vedervi  sorridere  un  poco, 
Pur  di  vedere  quest7  occhi  brillar, 
A  stilla  a  stilla  parrebbemi  un  gioco 
Per  amor  vostro  poterlo  versar! 


J  0 


MALÌA 


JANA  (da  sè) 
(Ed  io  gli  mento!  E  mentir  non  vorrei! 
Ma  non  riesco  la  lingua  a  snodar! 
E  sensi  e  testa  fra  vincoli  rei, 
Come  più  lotto,  più  sento  impigliar!) 
Tacete!....  Essi  ritornano! 

SCENA  V. 
Cola,  Paolo,  Nedda  e  invitati. 

GOLA 

Mirate 

Quei  colombi  che  tubano. 

PAOLO 
E  il  nido  voi  lasciate! 
»  Ah,  se  la  santa  che  portolla  in  seno 
»  E  del  suo  latte  la  nutrì,  qui  fosse! 

(A  Cola  accennando  Nedda) 

»  Or  questa  è  cosa  tua!  Falla  felice! 
»  Sua  madre  di  lassù  vi  benedice! 
NEDDA 
»  Da  vicino,  da  lontano, 
»  Sempre  ugual  per  voi  saremo. 
COLA 

»  Con  rispetto  questa  mano 
)>  A  baciar  spesso  verremo  ! 

PAOLO 
»  A  me  basta  che  viviate 
»  Nella  pace  e  nelT  amor. 

NINO  (sottovoce) 
»  Jana,  il  pianto  ratfrenate  !... 
JANA  (da  sè) 
»  Sento,  oh.  Dio,  scoppiarmi  il  cor! 
COLA 

»  Musica,  Mastro  Nunzio!  » 
CORO 

La  Ruggiera! 

La  Ruggiera  ! 

(I  suonatori  preludiano) 


ATTO    PRIMO  II 

  —  '  —  1  (■ 

COLA 

Voi  qui,  padre,  (a  Neddà)  Tu  qui. 
Questo  è  il  mio  posto.  Voi,  cognata,  lì!..  . 

Ogni  ricusa  è  vana: 

Mi  fareste  unJ  offesa  ! 

NEDDA 

Così  vuol  P  uso,  Jana  ! 
GOLA 

(che  ha  rincorso  Jana  fra  gì'  invitati,  la  conduce  al  suo  posto) 
Eccola  qui!  L'  ho  presa! 
(Balletto  di  poche  battute,  poi  preludio  del  canto) 
PAOLO 

Nomine  Patri,  il  timore  di  Dio! 
Onora  li  parenti  al  par  di  lui. 
Ama  la  donna  tua,  così  vuol  Dio!.... 
Parlo  da  vecchio....  Ora  cantate  vui  ! 
(Balletto  e  preludio  come  sopra) 
GOLA 

Cantiamo  insieme. 

Piantai  un  fiore  nel  mese  d'aprile, 

Nel  maggio  mi  sboggiò  rosso  avvampante  ; 

Quel  fiore  siete  voi,  donna  gentile, 

Fioriste  nel  mio  cor,  donna  galante, 

NEDDA 

Albero  siete  fiorito  d'  amore, 
In  uccellino  mi  voglio  mutare 
E  come  nido  appendervi  il  mio  core, 
E  giorno  e  notte  tra  le  fronde  stare. 
(Balletto  e  preludio  come  sopra) 
NEDDA  (a  Jana) 
Or  tocca  a  te! 
JANA  (con  voce  incerta) 
Vidi  una  stella  correre  pel  cielo, 

Chi  sa       Chi  sa       chi  sa  

(arrestandosi  quasi  in  piante) 
Non  mi  forzate. 


12 


MALÌA 


PAOLO 

Fate  peggio.  Vedete  :  ella  è  commossa. 
Basta  così  ! ..  Basta  così  ! 

GOLA 

Cognata, 

Un  altro  torto  non  mi  fate  ;  almeno 

Un  giretto  di  chiodo  insiem  con  me,  

(accenna  ai  suonatori  che  eseguiscono) 
Se  mi  volete  bene,  cognata!... 

(Fanno  pochi  passi  di  ballo) 
JANA  (da  sè  arrestandosi) 
Ahimè  ! 
CORO 

Che  matto!  che  matto!  ma  buono  di  cuore! 
E  il  riso  non  guasta,  condisce  l'amore! 

Le  donne  prendono  gli  scialli  e  portano  il  suo  alla  sposa 
che  si  prepara  a  partire  Jana  e  Nedda  si  abbracciano.  Jana  si 
asciuga  gli  occhi. 

PAOLO 
Grazie,  amici  ! 
COLA 

Siam  pronti!....  E  tarda  Torà..., 
Il  bicchier  della  staffa!...  Un  dolce  ancora! 

Le  donne  gettano  di  nuovo  manate  d'  orzo  addosso  agli 
sposi,  cantando  : 

cono 
Felicità  !  Allegria  ! 
Augurio  fecondo 
Quest'  orzo  per  voi  sia 
Bello  e  lieto  vi  paia 

Sempre,  coni1  oggi,  il  mondo! 
Figli  e  vecchiezza  gaia! 

(Tutti  escono) 

SCENA  VI. 

Si  sentono  da  fuori  l'ultime  note  del  coro. 

JANA 

Pazza  son  io?  —  Opra  d'inferno  è  questa! 
(Si  copre  la  faccia  con  le  mani.) 
Gala  la  teia. 


ATTO  SECONDO 


Grande  stanza  in  casa  di  Massaro  Paolo,  con  balcone  in 
fondo.  Cassettone  e  armadio  rustici.  Un  uscio  a  destra  dello 
spettatore.  A  sinistra,  al  muro,  un  altarino  con  un'  immagine 
dell'  Immacolata;  sul  tavolino  che  sta  sotto  di  esso  fiori  a  mazzo 
e  sparsi. 

SCENA  l 

PAOLO  e  JAN  A 

La  padrona  or  tu  sei;  tu  dèi  gli  onori 
Far  della  casa  in  questo  dì 

JANA  ^scegliendo  fiori,  con  voce  fioca) 

Sì,  padre. 

PAOLO 

Verranno  qui  a  goder  la  processione 
Parenti,  amici,  vicine.... 

JANA  (e.  s-) 

Sì,  padre. 

PAOLO 

Sì  padre!  Padre,  sì!....  Scuotiti!...  Cera 
Lieta  ci  vuole  e  lieto  cor!...  L'armento 
Non  ti  colpì  la  peste!  La  gragnuola 
Non  ti  disperse  i  seminati!....  Intendo: 
Ti  corruccia  l'  attesa.  Oh,  non  s'  addice 
Ad  onesta  ragazza  un  tal  contegno! 

JANA  (c.  s.) 

Padre,  il  sospetto  è  indegno 
Di  voi! 


i4 


MALÌA 


PAOLO  (da  sè) 

Ben  parla!  La  strappazzo  a  torto. 
Il  dubbio  atroce  è  qui  da  ier  risorto. 

(tocca  la  fronte^ 
Questo  mal  che  la  martira 
Naturai  cosa  non  è. 
Muta,  tetra  qui  s1  aggira, 
Piange,  o  brontola  da  sè.... 
Suda  freddo,  smorta  al  pari 
D1  un  cadavere  si  fa: 
E,  convulsa,  con  le  nari 
Sanguinanti,  in  urli  dà. 
E  male,  d'amore!  ripete  il  dottore. 
Mal'  opra,   mal1  opra!  dottore,  pens1  io! 
Mia  buona  figliuola  !  Mio  povero  cuore  ! 
Oh,  no,  non  doveva  permetterlo  Iddio  ! 
Infiora  V  altarino,  (a  Jan  a)  A  lei  ti  volgi 
E  fonte  d1  ogni  bene. 
Nel  giorno  sacro  a  lei,  con  larga  mano 
Le  sue  grazie  dispensa. 

JANA  (quasi  tra  sè) 

Ah,  non  mi  sente  ! 

Non  mi  ascolta  !.... 

PAOLO 

Che  dici? 
JANA 

«  Niente!  Niente!  » 

(Prega  V  immagine,  a  bassa  voce,  in  piedi,  con  le  mani  giunte). 

Signora  del  cielor  perdono! 

La  stanca  mia  mente  delira  ! 

Son  come  una  paglia  che  il  turbin  raggira  !.... 

Ridàmmi  la  pace,  Signora  del  ciel  ! 

Tu,  Vergine  pura,  disperdi 
Le  impure  mie  ansie  crescenti  ! 
O  Madre  pietosa  di  tutti  i  dolenti. 
Ridammi  la  pace,  Signora  del  ciel  ! 


ATTO  SECONDO 


i-5 


PAOLO 
Arriva  gente  ;  vieni 

JANA 
No7  lasciatemi  qui 

(Paolo  esce). 

SCENA  II 
Cola  e  detta. 

JANA  (vedendo  Gola  trasalisce). 

Lui!  Lui  ! 

GOLA  (fermato  su  L'  uscio  e  rivolgendo  la  parola  dentro) 

Le  fate 

Un  predicozzo,  padre  !  Ella  ha  la  testa 
Più  dura  d'  una  pigna  !  —  Cognatina, 
Come  va?....  Come  va?.... 

JANA  (agitatissima) 

Bene....  No....  Male  ! 

GOLA 

Troppo  da  far  vi  date.  Al  par  di  specchio 
Luce  la  casa.  Benedette  mani! 
Io  le  vorrei  baciar!  Vostra  sorella 
Non  vi  somiglia  ;  anzi  1'  opposta  è  Nella  ! 
Qui  venite  ;  m'  ascoltate  : 

Cose  allegre  vi  dirò. 

Quel  cipiglio  diradate, 

Altrimenti  me  ne  vo  ! 
Vo1  vedervi  sorridente  : 

Chi  sta  lieto  mal  non  ha. 

Chi  si  fissa  con  la  mente, 

Sul  suo  male,  peggio  fa. 
Troppi  fiori  ha  V  altarino  ; 

Questo  qui  datelo  à  me. 

Al  mio  cor  starà  vicino.... 


i6 


MALÌA 


JANA 
Ah,  no,  no  ! 

GOLA 

Che  male  c'  è  ? 
Che?  sfogliarlo!  Sì  spietata 
Perchè  mai  la  vostra  man  ? 

JANA  (da  sè) 

Ah,  Madonna  Immacolata  ! 
Più  non  reggo  !  Lotto  invan  ! 

GOLA 

M'  evitate  con  lo  sguardo  

Vi  sto  in  odio  così  ? 
Non  son  orso  o  leopardo 
Da  sfuggirmi  ! 

JANA  (scoppiando) 

Peggio  !  Sì  !.... 
Peggio  siete  !  Del  tristo  mio  male 
Voi  l'artefice  infame,  voi,  siete! 
Mi  gettaste  con  opra  infernale 
La  malìa  che  patire  mi  fa  ! 

COLA 
Io  ?  Cognata  ! 

JANA  (c.  s.) 

Godete  !  Godete  ! 
L7  opra  vostra  quest'oggi  è  compita! 
Da  me  stessa  mi  sono  tradita  ! 
Ah,  pietà  del  mio  cuore,  pietà  ! 

COLA 

Zitta!  Zitta!....  M'amate?  E  il  destino! 
JANA 

V'amo  e  v'odio!  Vi  fulmini  il  cielo! 
V'odio,  sì,  se  mi  state  vicino; 
Ma,  voi  lungi,  delira  il  mio  cor! 


ATTO  SECONDO 


17 


V  amo  e  v'  odio  !  Vi  fuggo  e  v'  anelo  ! 
Schiava  vostra  ridotta  son  io  ! 
Per  disfar  T  incantesimo  rio, 
Pianto  ho  indarno  e  pregato  finor  ! 

COLA 

Zitta  ! 

JANA 

Peccato  grande 
E  il  vostro,  Cola  ! 

COLA 

Zitta  ! 

La  vostra  e  la  mia  stella 
La  nostra  sorte  han  scritta  ! 

(Da  sè) 

Amor  di  cognata 
E  gloria  beata! 
Veder  vo1  se  il  proverbio 
Ha  detto  il  vero  o  no  ! 

JANA 

Peccato  grande  !  Aperta 
L' inferno  ha  la  sua  gola  ! 

COLA 

Cognata,  in  tutti  i  casi 
Non  ci  andereste  sola  ! 

(Tenta  di  abbracciarla). 
JANA 

Non  mi  toccate  !....  Ah,  quegli  sguardi  ! 
Ogni  mia  forza  si  sfa  qual  cera! 

(Si  abbandona  un  po'  tra  le  braccia  di  ìuij. 

Ma  tu  non  mi  ami  !  Ma  tu  non  ardi 
Del  fuoco  istesso  che  mi  dispera  ! 

(Gli  sfugge). 


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MALÌA 


Non  mi  toccate  !....  Tra  le  tue  braccia 

(Torna  ad  abbandonarsi). 

In  quest1  istante  morir  vorrei  ! 
L'  orrendo  fato  che  mi  minaccia 
Sotto  i  tuoi  baci  sfidar  saprei. 

GOLA 

Una  promessa  t' avea  legata  ! 
Fu  mala  sorte,  Jana,  per  me 
La  maliarda  qui  Nedda  è  stata 
Sarei  felice  ora  con  te  ! 

JANA 

Ah  !  Che  mai  dissi  Oh,  mia  vergogna  !  Via  ! 
Via  !  Demonio  voi  siete  !.... 

GOLA  (tra  sè) 

Amor  di  cognata 
E  gloria  beata  ! 
Veder  vo1  se  il  proverbio 
Ha  detto  il  vero  o  no  !.... 


SCENA  III 

Paolo,  Nino  e  detti.  Nedda,  le  arniche  e  le  vicine 
si  affollano  sul  balcone. 

GOLA  (a  Paolo) 

E  più  tranquilla.  Con  le  barzellette 
L1  umor  nero  io  le  scaccio. 


ATTO  SECONDO 


*9 


PAOLO  (chiamandolo  in  disparte) 
Vieni  qua. 

GOLA  (da  se) 

Una  predica,  certo  mi  farà  ! 

NEDDA  e  Coro  di  donne  (mentre  Paolo  parla  con  Cola 
e  Nino  con  Jana). 

(Coro  in  iscena)  (Coro  interno) 

Che  stuolo  di  confrati  E  viva,  Maria, 

Laggiù  ne  la  piazzetta!  j  Maria  sempre  viva  ! 
Pifferi  e  cornamuse  E  viva  Maria 

Precedon  gli  stendardi  j       E  chi  la  creò. 
Tutti  di  seta  e  d'  oro  !  E  senza  Maria 

Madonna  benedetta!  Salvar  non  si  può. 

PAOLO 


La  colpa  è  tua  ;  sei  uomo, 
E  il  savio  esser  tu  dei. 


COLA 


Sopporto  troppo  ! 

JANA 

Nino  ! 

Più  non  mi  tormentate  ! 


NINO 


Ditemi  alméno,  Jana, 
Ditemi  i  torti  miei  ! 

NEDDA  (dal  balcone  a  Cola) 

Conta  fandonie  al  padre, 
Con  quella  faccia  tosta! 


20 


MALÌA 


PAOLO  (a  Nedda) 

Tu  taci  ! 

NINO  (a  Jana) 

Ogni  speranza 
Dunque  voi  mi  togliete? 

JANA  (smaniando) 

Per  darmi  più  martiro, 
Tutti  lo  fate  a  posta  ! 

NEDDA  e  CORO  (c.  s.) 

Oh,  delle  verginelle 
Comincia  la  sfilata, 
Ognuna  il  cero  in  mano! 
Sembrano  di  Colombe 
Un  lungo  stuolo  bianco! 
Madonna  Immacolata  ! 

COLA  (additando  Jana  e  Nino) 

Guardate!  Neppur  quelli 
Vivono  in  pace! 

PAOLO 

Lascia  ! 
Agli  altri  non  badare  ! 

NEDDA  (dal  balcone) 

Conta  fandonie  al  padre! 

PAOLO  (a  Nedda) 

Taci  t'  ho  detto! 


ATTO  SECONDO 


2  ! 


NINO 

Ah,  Jana 

Quale  tremenda  ambascia  ! 
Scioglierci!  Dopo  tanti 
Sogni  d1  amore! 

JANA 

È  detta! 
Mi  afferra  la  pazzia! 
Non  veggo!....  Più  non  posso  ! 

NEDDA  e  CORO 

Eccola!  Jana,  vieni! 
Madonna  benedetta! 

(Mentre  alcune  s'inginocchiano,  Nedda  e  altre  amiche  con- 
ducono Jana  verso  il  balcone). 

JANA  (pregando) 

Benigno  1'  orecchio  mi  porgi, 

Signora,  Regina  del  cielo!.... 

Ah  !....  No,  non  m'  ode....  Non  m'  ascolta  ! 

PAOLO,  NINO  e  NEDDA 

Jana! 
JANA  (disperatamente) 

Io  son  dannata  !....  Ogni  preghiera  è  vana  !.... 
No,  voi  pietosa  madre  non  siete! 
Non  siete  santa! 

Pura?  E  all'  inferno  mano  tenete 
Quando  e'  incanta  ! 

TUTTI  (vorrebbero  trattenerla) 

Oh,  ciel  !  delira  ! 


2  2 


MALÌA 


JANA 
Giù  la  buttate! 

Ella  è  la  rea! 

No,  benedetta  non  la  chiamate 
Cotesta  ebrea  ! 

Potea  salvarmi!  Non  ha  voluto! 
Sia  maledetta! 

Non  ha  voluto!....  Non  ha  voluto!.... 
Sia  maledetta!  (cade  in  convulsione) 

TUTTI 

L'opra  infernale  è  manifesta!.... 
Qui  e'  è  malìa  ! 

Un  sacerdote!....  Altro  non  resta!.... 
Malìa!  Malìa! 


Cala  la  tela 


JJJJJJJJJJJJJJ, 


1UUULUJJLJLJUJ. 


ATTO  TERZO 


In  fondo,  colline  e  vigneti.  A  sinistra,  casa  colonica  con 
palmento  di  Massaro  Paolo.  A  destra,  pergolato,  che  taglia  quasi 
in  mezzo  la  scena,  a  forma  di  capanna  rustica.  In  un 
canto,  tavolino  con  un  bicchiere  e  una  bottiglia  di  vino;  due 
seggiole.  Nino  e  Jana  all'alzarsi  del  sipario,  continuano  il  loro 
ragionamento,  mentre  dietro  le  colline  si  ode  il  canto  dei  co- 
glitori e  delle  coglitrici  d'uva,  che  poi  scendono  a  vuotare  i  canestri 
nel  palmento,  dietro  la  casa.  Tra  essi  sono  Cola  e  Nedda. 


SCENA  I 


NINO 

Jana! 

JANA 

Vi  prego  Nino! 
NINO 

Uditemi  ! 

JANA  (da  se) 

Ah,  Signore  ! 

Non  reggo! 

NINO 

A  noi  lo  spino 
DiSanGiovanni  l'avvenir  svelò 
Mutato  è  il  vostro  core? 
Sempre  lo  stesso  è  il  mio! 

JANA 

"  Sa  solamente  Iddio!,, 


CORO 


Voi  delle  belle  la  regina  siete, 
Delle  dolcezze  la  palma  portate, 
Una  spera  di  sole  in  petto  avete. 
E  ride  il  cielo  quando  voi  parlate 
In  mano  il  cuore  mio  stretto  tenete 
Due  cuori  sono  troppi;  che  ne  fate 
Il  vostro  in  petto  a  me  lo  riponete. 
E  sia  la  vera  prova  che  mi  amate, 


NINO  (interompendola) 

CE  come  innanzi  a  Dio  vi  parlerò!. 
Privo  d'ogni  speranza 
Attesi,  non  fiatai 
Oggi  mi  diè  baldanza 
De  la  vostra  salute  il  rifiorir 


24 


MALÌA 


JANA 

Nino,  che  dite  mai? 
Pel  mondo  io  son  perduta 
Nel  fosso,  ov'  è  caduta 
Lasciate  questa  misera  perir! 

NINO 

Vi  supplico  da  un'  ora  ! 
Col  mio  dolor  scherzate, 
E,  strana,  favellate 
Di  fosso,  di  perir!....  Jana  perchè? 
JANA 

Buono  e  pietoso  siate! 
Scordatevi  di  Jana! 
Ogni  insistenza  è  vana; 
Scordatevi,  scordatevi  di  me! 

NINO 

Dalle  labbra  restie 

Altro  dunque  non  v'esce? 

Chi  mi  taglia  le  vie  y 

Jana,  de!  vostro  cor?  Ditelo:  chi? 

JANA  (da  sè) 

Fiele  a  fiele  si  mesce 

Ne  la  mia  vita,  oh  Dio! 

Sconto  il  peccato  mio, 

(Questo  il  destino  fu!)  sconto  così! 

NINO 

Chi?  Jana,  chi? 

•  JANA 

Destino  ! 

Destino  ! 

NINO 

Voi  piangete? 
Quelle  parole.... 


ATTO  TERZO 


23 


JANA 

Ah,  Nino!.... 
Sono  indegna  di  voi  ! 

NINO 

Delira  ancor! 

JANA 

Fui  vittima,  il  sapete, 
Della  potenza  nera!.... 
No,  non  è  più  qualora 
La  Jana  vostra!.... 

NINO 

Ella  delira  ancor! 
(I  coglitori  e  le  coglitrici  d'uva  ritornano  alla  vigna) 

JANA 

Delirio,  ahimè,  non  è!  Per  penitenza 
Della  mia  colpa  vi  confesso  il  vero! 
Dal  labbro  vostro  scoppi  la  sentenza  ! 
Di  mano  vostra  fatemi  morir! 

NINO 

Jana  svelate  Torrido  mistero! 
Pene  d'inferno  mi  fate  patir! 

JANA 

Giurate  di  Gesù  pel  santo  nome  

Giuratemi  il  segreto....  Per  la  pura 
Madre  del  Redentore....  come,  come 
Il  demonio  mi  vinse  io  non  lo  so! 
Giurate,  Nino! 

NINO 
Giuro! 
JANA 

Ed  è  sventura 

Irreparabil  ! 

NINO 

Non  mentite  ? 


26 


MALÌA 


JANA 

No! 

NINO 

Io  mi  sento  impazzir! 

JANA 

Nino,  giuraste! 

NINO 

Io  mi  sento  impazzir!  Ah,  non  vi  credo! 
Per  unirvi  a  colui  voi  calpestate 
Ogni  legge  di  Dio  ! 

JANA  (cadendo,  in  pianto,  ai  piedi  di  Nino) 
D'  un1  altra  egli  è  ! 
NINO 

Disfatta,  in  pianto  ai  piedi  miei  la  vedo!.... 
Orrore!....  Jana,  mal  compresi?....  Egli...  è?... 

JANA  (Accenna  di  sì  col  capo  e  si  nasconde  il  volto  tra 
le  mani.) 

NINO  rimane  come  fulminato.  Si  ode  di  nuovo  da  lontano 
il  coro  dei  coglitori  e  delle  coglitrici  d'uva  che  ritorna  al  pal- 
mento 

CORO 

Voi  delle  belle  la  regina  siete. 
Delle  dolcezze  la  palma  portate. 

NINO  (sollevando  Jana) 
Povera  creatura  sventurata! 
Chi  vi  cantò  alla  culla  un  tal  destino! 
La  vostra  volontà,  no,  non  c1  è  stata  ! 
Fu  opra  di  malia!  Fu  rio  destino. 

Fu  opra  di  malìa  ! 

Volle  il  Signor  così  ! 

Jana,....  sarete  mia 

Come  giurammo  un  dì! 

JANA 

Ah!  credere  non  oso! 
Irrision  non  è? 

NINO 

Volete  ?. 


ATTO  TERZO 


27 


JANA 

Sì  pietoso? 
Si  generoso?  Ahimè! 
Ma  presto  al  pentimento 
Lo  sdegno  seguirà! 
Morta  per  voi  mi  sento!... 

NINO 

Lungi  n'  andrem  di  qua! 
Volete?  Ormai  la  prava 
Opra  già  vinta  fu!... 
JANA 

Serva  sarovvi  e  schiava..., 
Che  posso  dir  di  più  ! 

NINO 

Andrem  lontano;  fra  ignote  genti, 
Oscuri,  ignoti  viver  potremo! 
Oscuri,  ignoti,  ansie  e  tormenti... 
Dimenticare  tutto  potremo! 

JANA 

Mi  sembra  un  sogno!  Un  breve  istante 
Ogni  mia  pena  dunque  scancella? 
Una  parola  di  cuore  amante 
Dunque  m'infonde  vita  novella! 

NINO 

Reco  la  nuova  al  padre; 
Nel  palmento  mi  attende. 

(esce) 

SCENA  II. 

JANA  sola 

E  sogno  ?  Ancora 
Dubito  e  tremo!....  Fu  malìa;  volete? 
Egli  ha  detto  così  !....  Dalle  sue  labbra 
Queste  parole  uscir:  Sarete  mia. 
Come  giurammo  un  dì...  (prega  commossa)  Ave  Maria!.,. 


28 


MALÌA 


SCENA  III. 

Cola,  esce  dalla  casa  con  rapidi  passi  ,  guardando    attorno:  e 
corre  verso  Jana.  Poi,  Nedda. 

GOLA 
E  vero?....  E  vero? 
JANA 

Oh,  Dio! 
Mi  stritolate  il  braccio! 

(la  lascia) 

GOLA 

E  vero  ?....  E  vero  ? 
Andrai  tu  sposa  a  Nino?....  Mal  faceste 
I  conti  tutti  e  due  ! 

JANA  (con  arditezza) 

Libera  sono  ! 

(poi,  supplicante) 

Non  mi  perdete,  Cola  ! 
Cola,  pietà  di  me  ! 

GOLA 

Per  la  Madonna  ! 

Pel  sangue  !.... 

JANA 

No,  non  imprecate  ! 
GOLA 

I  conti 

Mal  facesti  !  Di  mano 

(Nedda,  dalla  casa,  agitata  e  sospettosa  si  accosta  al  pergolato 
e  sta  ad  ascoltare). 

Tenti  scapparmi  invano  !....  Alla  galera 
Vuoi  tu  spingermi  ?...  Ebbene,  andrò  in  galera, 
Ma  sua  tu  non  sarai  !.... 
Così  delT  amor  mio  gioco  ti  fai  ? 


ATTO  TERZO 


2Q 


NEDDA  (scoppiando  e  mostrandosi) 

Ah  !  Che  sento  !....    La  ladra  tu  sei  ? 
Dunque  tu  mi  rubavi  il  suo  amore  ! 
Ladra!  Ladra!....  Sgualdrina!....  E  potei 
Questa  serpe  allevarmi  sul  core  !.... 
JANA 

Mia  sorella  ! 

GOLA 

Tacete,  per  Dio  !.... 

(a  Nedda) 

Taci  !  Taci  !  O  ne  va  di  tua  vita  ! 
JANA 

Mia  sorella  !....  Perduta  son  io  ! 

NEDDA 

Ladra  !.... 

GOLA 

Taci....  Ecco  gente  !..,. 


SCENA  ULTIMA 


NINO,  PAOLO,  coglitori  e  coglitrici  accorrono  alle  grida. 
Alcuni  coglitori  hanno  tuttavia  il  pane  e  il  coltello  della 
refezione  che  facevano  nel  palmento.  GOLA  ,  dà  un 
fiero  sguardo  di  minaccia  alle  donne,  e  va  incontro  agli 
accorrenti. 

GOLA 

È  finita.... 
Fra  sorelle  fu  breve  querela.... 

(a  Nedda) 

(Non  ti  sfugga  un  sol  motto  !)  Più  audace 
Fra  sorelle  la  lingua  si  svela  ! 

CORO  « 


Bravo  !  Evviva  !  Sia  fatta  la  pace  ! 


30 


MALÌA 


NEDDA  (malgrado  le  minacce  di  Cola) 

Sì,  sì  !  È  vero  !...,  Si  è  steso  un  contratto.... 
Nel  bicchiere  ov1  io  bevo  ella  beve  ! 
Mangerà  ne  lo  stesso  mio  piatto  L.. 
Nel  mio  letto  dormire  ella  deve  !.... 

PAOLO 

Che  mai  dici  ? 

NEDDA 

La  pace  è  già  fatta  ! 
GOLA  (a  Nedda  coi  pugni  in  furia) 

Taci  !..  Sangue  !...  (a  Paolo)  Per  cose  da  niente 

Questa  qui  la  sorella  bistratta 

Che  di  nozze  più  voglia  non  sente.... 

PAOLO  (a  Nino) 
E  tu,  intanto,  dicevi.... 

NINO  (a  Jana) 

Fu  inganno  ?.... 

Non  volete 

GOLA  (allontanandolo  da  Jana  col  braccio) 

Se  affermo  una  cosa, 

Tutti  quanti  in  paese  lo  sanno, 

Non  ci  ha  gusto  a  smentirmi  chi  V  osa  ! 

(NINO  sta  per  precipitarglisi  addosso  :   PAOLO  e  i  coglitori 
s' inframmettono). 

PAOLO 

Cola!  Nino  ! 

GORO 

Compari  ! 

NINO  (accenna  ai  coglitori  che  non  farà  nulla  di  male,  trae 
COLA  in  disparte  e  sotto  voce  gli  dice): 

So  tutto  ! 
Riparare  un  misfatto  vogT  io  ! 
Degli  infami  voi  siete  il  ributto  ! 
Se  fiatate,  fi  scanno  !.... 

(Stanno  pei  azzuffarsi). 


ATTO  TERZO 


3' 


JANA  e  NEDDA 

Ah,  mio  Dio  ! 
CORO  (dividendoli  di  nuovo) 
Pace  !  Pace  ! 

PAOLO 

Che  cosa  e  accaduto 
Fra  costor  ?  Nedda,  Jana,  parlate.... 

GOLA  (sprezzante) 

Un  po'  troppo  il  compare  ha  bevuto  ! 

NINO 

Veggo  fiamme  !...  (frenandosi)  Scusate      Scusate  ! 
Guasta  feste  non  voglio  chiamarmi  ! 
Per  cantare  anzi  piglio  il  pretesto!.... 

(E  fa  le  viste  di  voler  cantare,  strizzandosi  le  mani). 

Fiorin,  fiorello  !.... 

Io  non  posso  sfamarmi  quando  voglio.... 
Ho  il  pane  in  mano  e  mi  manca  il  coltello. 

COLA  (ghignando) 

Ah!  Ah!  Ah!...  Il  coltello!....  Ben  parmi 
Che  ti  manchino  i  denti  per  questo  ! 

NINO  (slanciandosi) 

Ah  ! 

CORO  (dividendoli) 

Compari  ! 

NEDDA  (a  Jana) 

E  tua  colpa  ! 

JANA 

Sorella  ! 

Fu  destino! 


32 


MALÌA 


CORO  (a  Gola) 

Cantar  lo  lasciate.... 
NINO 

La  canzon  eh'  ora  udrete  è  più  bella  ! 

GOLA  (sprezzante) 

Alla  luna  abbaiate,  abbaiate  ! 

NINO  (che  ha  adocchiato  il  coltello  in  mano  ad  uno 
dei  coglitori). 

Amore  !  Amore  ! 

A  chi  ti  toglie  il  pan,  taglia  le  mani  ! 
A  chi  ti  ruba  un  cor,  spaccagli  il  core  ! 

(Strappa  a  colui  il  coltello,  e  ferisce  Cola). 
GOLA 

Muoio  !.... 

JANA,  NEDDA,  PAOLO  e  CORO 

Madonna  mia  ! 

NINO 

Largo  !  Largo  !....  «  E  fu  rotta  la  malìa  !  » 

(Mentre  scappa,  minaccioso,  fra  i  coglitori, 
cala   la  tela). 


Fine. 


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3, 

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» 

3, 

50 

2747  - 

Hentschker  V.  -  Memorie  

» 

2, 

2580  - 

Malferrari  L.  -  Strimpellata  

» 

2, 

2646  - 

Orefice  Giao.  -  Voce  di  una  rosa  -  Melodia 

» 

3. 

2662  - 

»             Io  non  canto  per  te  » 

» 

3, 

2683  - 

Perigozzo  L.  -  Dimmi  -  Romanza,  Sopr.  o  Ten. 

» 

3, 

2684  - 

»               »             »       M.sp.  o  Bar. 

» 

3, 

2665  - 

Righi  T.  -  Cara  mammola  

» 

3, 

2743  - 

Strino  S.  -  Cosi,  fa  chi  s' innamora,  -  Stornello 

» 

3, 

2754  - 

Tagliazucchi  D.  -  Non  ti  scordar  di  me  -  Sopr. 

» 

2, 

2755  - 

»           -  Lasciali  dir  tu  m'ami  . 

» 

2, 

2756  - 

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